– Anna Tifu
Con Ezio ho avuto la fortuna e l’onore di collaborare diverse volte, avevamo uno splendido rapporto. Lo vidi a Sanremo diversi anni fa e rimasi estasiata dalla sensibilità e della sua storia. Aveva una forte energia, ne aveva più lui di tutta l’orchestra messa insieme. Gli mandai una richiesta di amicizia su Facebook e mi rispose quasi subito. Mi propose di suonare un giorno il concerto per violino da lui scritto e non immaginate la mia felicità leggendo quel messaggio. Mantenne la parola e al termine dell’esibizione mi disse una cosa bellissima: “Suoni questo concerto esattamente come io l’ho immaginato quando l’ho scritto”. E fu per me gioia immensa”.
Ho avuto modo di conoscerlo molto bene sia come musicista che come persona.
Dopo i concerti e le prove c’era spesso l’occasione di stare insieme, ci accomunava il piacere per la buona tavola.
Quando mi trovavo nella varie città in cui era stato anche lui, non mancavo di chiamarlo per farmi consigliare il miglior ristorante.
Ezio aveva un carattere molto forte, anche io ho il mio caratterino e non sono mancate discussioni accese che terminavano dopo qualche giorno con un messaggio o con una telefonata con le solite parole che chiudono qualsiasi incomprensione: ti voglio bene.
Avere avuto il privilegio di conoscere Ezio è stata una delle cose più belle che mi siano mai capitate e ogni volta che salgo sul palco il suo ricordo, il suo carisma e il suo amore incondizionato per la vita e per l’arte mi accompagnano sempre.
È difficile descrivere a parole ciò che provavo quando suonavo sul palco con Ezio ma penso che da questa foto, una delle più care che ho con lui, si possano percepire l’affetto e la stima che ci legava.
